Perdere peso è uno degli obiettivi più frequenti, ma anche uno dei percorsi più fraintesi.
Come biologa nutrizionista, incontro ogni giorno donne motivate e determinate che però, nonostante l’impegno, non sempre ottengono i risultati sperati.
Questo non accade perché “non hanno forza di volontà”, ma perché spesso seguono strategie sbagliate, tramandate da diete alla moda, social network o falsi miti nutrizionali.
In questo articolo voglio accompagnarti a scoprire i 5 errori più comuni che ostacolano la perdita di peso — e soprattutto cosa fare al loro posto.
- 1: Mangiare troppo poco pensando che “meno è meglio”
Uno degli errori più diffusi è ridurre drasticamente le calorie, saltare i pasti o vivere costantemente con la fame.
All’inizio la bilancia può scendere, ma il corpo non è ingenuo: quando percepisce una carenza prolungata di energia, attiva meccanismi di difesa. Il metabolismo rallenta, aumenta la stanchezza, cresce il desiderio di cibi zuccherini e il rischio di abbuffate.
👉 Il risultato? Peso che si blocca, frustrazione e spesso recupero dei chili persi.
Cosa fare? mangiare in modo adeguato, con pasti completi e bilanciati, che rispettino il fabbisogno individuale e sostengano il metabolismo nel tempo.
- 2: Eliminare interi gruppi alimentari senza una reale indicazione
Carboidrati demonizzati, grassi banditi, frutta evitata perché “zuccherina”. Queste scelte raramente nascono da una valutazione professionale.
Ogni macronutriente ha un ruolo fondamentale: energia, ormoni, sazietà, salute intestinale. Eliminarne uno senza motivo può creare squilibri, carenze e un rapporto conflittuale con il cibo.
👉 Il problema non è il singolo alimento, ma il contesto, la quantità e la frequenza.
Cosa fare? imparare a inserire gli alimenti giusti, nelle giuste porzioni, costruendo un piano alimentare sostenibile e personalizzato.
- 3: Focalizzarsi solo sul peso sulla bilancia
La bilancia è uno strumento, non un giudice. E soprattutto non racconta tutta la storia.
Variazioni di liquidi, ciclo mestruale, infiammazione, stress o allenamento possono far oscillare il peso anche di diversi chili, senza che questo significhi aver preso grasso.
👉 Concentrarsi solo sul numero porta spesso a demotivazione e scelte drastiche.
Cosa fare? valutare i progressi in modo più ampio: misure corporee, composizione corporea, energia, qualità del sonno, rapporto con il cibo.
- 4: Pensare che l’attività fisica possa compensare tutto
Allenarsi è fondamentale per la salute, ma non può compensare un’alimentazione disorganizzata o insufficiente.
Molte persone si allenano tanto e mangiano poco, entrando in uno stato di stress cronico che ostacola il dimagrimento, aumenta il cortisolo e favorisce la ritenzione idrica.
👉 Allenamento e nutrizione devono lavorare insieme, non uno contro l’altro.
Cosa fare? adattare l’alimentazione al tipo di attività fisica, sostenendo il corpo e favorendo il recupero ma soprattutto, allenarsi per il piacere di farlo e per la sensazione di benessere che segue.
- 5: Affidarsi al “fai da te” ignorando la propria storia
Ogni corpo ha una storia: ormoni, intestino, stress, sonno, ciclo mestruale, eventuali patologie, tentativi precedenti di dieta.
Seguire la dieta dell’amica, un piano trovato online o regole generiche spesso significa non ascoltare i reali bisogni del proprio organismo.
👉 Non esiste una dieta perfetta per tutti, ma esiste quella giusta per te.
Cosa fare?: affidarsi a un professionista che sappia ascoltare, valutare e costruire un percorso su misura.
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Perdere peso non dovrebbe essere una lotta continua contro il proprio corpo, ma un percorso di comprensione, rispetto e consapevolezza.
Se ti sei riconosciuta o riconosciuto in uno di questi errori, sappi che non sei sbagliato: probabilmente hai solo bisogno di una guida diversa.
✨ Il dimagrimento sostenibile non nasce dalla privazione, ma dall’equilibrio.


